“Lost 6”: dal 2 Febbraio in America È iniziato il conto alla rovescia per l’ultima stagione di “Lost”, in onda in America dal 2 Febbraio. I due produttori esecutivi, Lindelof e Cuse, nella loro ferrea politica anti-spoiler, non danno alcun dettaglio o informazione specifica sulla sesta stagione. Tuttavia in una recente intervista hanno parlato delle caratteristiche generali del finale e di quanto sia importante per entrambi soddisfare tutte le domande e i dubbi lasciati in sospeso. Cuse ha affermato con gioia che probabilmente il motore dell’intero progetto è stata la collaborazione creativa e il grande affiatamento creatosi con il collega Lindelof. I due hanno infatti trascorso negli ultimi sei anni la maggior parte del tempo insieme trascurando mogli e figli: “Penso sia più che ragionevole prenderci una pausa”, afferma Cuse, “e che sia salutare per noi esplorare altri ambiti separatamente l’uno dall’altro… ma penso che potrebbe essere ugualmente grandioso tornare un giorno ad occuparci di qualcosa insieme”. Accanto a loro ha partecipato alle riprese di “Lost 6” anche il regista Jack Bender: “Egli è il nostro terzo partner alle Hawaii, nessun’altro poteva esserlo tranne lui!”, rivela Cuse. Inoltre sull’ultima serie e sullo svelamento del finale i due aggiungono: “è una sorta di trama mitologica intessuta tanto tempo fa, un regalo di Natale che la gente recupera da uno scaffale e che si accinge ad aprire. Così noi districheremo i nodi della trama e ciò sarà eccitante. Così è la storia e così sono i narratori che alla fine liquidano il pubblico con qualcosa che resta sempre gradito”. “Lost” si svelerà tramite una nuova tecnica narrativa diversa dalle altre stagioni. L’anno scorso ha prevalso il viaggio nel tempo con il rischio che molte persone non lo avrebbero apprezzato e la grande sorpresa fu, al contrario, riscontrarne un elevato gradimento. “Abbiamo la stessa ansia per questa stagione”, confessa Cuse, “Cerchiamo di seguire il dogma fondamentale dell’ “essere coraggiosi e audaci”. Ma, nell’osare troppo, spesso si fallisce pertanto in questa serie abbiamo deciso di seguire una linea diversa da quanto abbiamo fatto in precedenza. Il tutto sarà ugualmente entusiasmante, sicuramente non come bere una tazza di tè”. L’unica promessa che i due autori possono fare è che non lasceranno il telefilm incompiuto. Non potendo infatti mettere fine a questo progetto così, all’improvviso, Lindelof e Cuse sentono di dover dare a loro stessi, alla storia e al pubblico una svolta definitiva. Uno degli elementi chiave di “Lost” è l’intenzionale ambiguità, il fatto di lasciare una discussione aperta a tutti i fan, ognuno con una libera interpretazione, e “ora è come se facessimo un danno ai telespettatori nel dire “No. L’unico modo di interpretare è questo”, afferma Cuse, “Il mistero deve continuare ad esistere perché esiste nella nostra stessa vita e alcuni elementi magici devono restare inspiegati perché il tentativo di comprenderli fino in fondo potrebbe nuocere al film”. I produttori esecutivi cercheranno di trovare dunque il giusto modo per rispondere agli interrogativi del pubblico ma lasciando una dovuta dose di mistero. 18 ore saranno abbastanza per l’ultima stagione? “Lost 6” sarà costituito da una premiere di 2 ore, 13 episodi e 3 ore per il finale che interesserà due settimane. La sesta stagione inizierà laddove la quinta si è interrotta e non sarà caratterizzata da Zombie o musical. Una risposta certa che intanto si può dare a una delle domande più frequenti dei fan, è che Lindelof e Cuse non scriveranno nessun libro di “Lost” una volta che il telefilm avrà svelato ogni cosa, o per lo meno l’essenziale.
Elisa Cuozzo
17 / 12 / 2009
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